Calcola gli interessi di mora per ritardati pagamenti
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Calcolo on line degli interessi Legali e di Mora con lettera di richiesta
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Per ritardato pagamento di un
Credito Liquido ed Esigibile

(ai sensi dell'art. 1284 del Codice Civile
)
Per ritardato pagamento di un
Contratto Commerciale

(ai sensi del D.Lgs. 231 del 9 ottobre 2002
) [aggiornato con la nuova Direttiva 2011/7/UE new!]
Per ritardato pagamento di un
Appalto di Lavori Pubblici

(ai sensi dell'art.143 del DPR n.207 del 5 ottobre 2010
)
(ex art.29 del DM LLPP n.145 del 19 aprile 2000)
Aggiornato al D.M. Finanze 12 dicembre 2011
valido dal 01/01/2012
Aggiornato al Comunicato Min. Finanze 21/07/2014 new!
valido dal 01/07/2014 al 31/12/2014
Aggiornato al Comunicato Min. Finanze 21/07/2014 new!
valido dal 01/07/2014 al 31/12/2014
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Normativa di riferimento: l'art. 1284 "Saggio degli interessi" del Codice Civile stabilisce che:
Il saggio degli interessi legali è determinato in misura pari al 2,5 per cento in ragione d'anno. Il Ministro del tesoro, con proprio decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non oltre il 15 dicembre dell'anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. Qualora entro il 15 dicembre non sia fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l'anno successivo. Allo stesso saggio si computano gli interessi convenzionali, se le parti non ne hanno determinato la misura.

Gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale.

Normativa di riferimento: l'art.5 "Saggio d'interesse" del DLgs 231/2002 stabilisce che:
Gli interessi moratori sono determinati nella misura degli interessi legali di mora. Nelle transazioni commerciali tra imprese e' consentito alle parti di concordare un tasso di interesse diverso, nei limiti previsti dall'articolo 7.

Il tasso di riferimento e' cosi' determinato: a) per il primo semestre dell'anno cui si riferisce il ritardo, e' quello in vigore il 1° gennaio di quell'anno; b) per il secondo semestre dell'anno cui si riferisce il ritardo, e' quello in vigore il 1° luglio di quell'anno.

Il Ministero dell'economia e delle finanze da' notizia del tasso di riferimento, curandone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nel quinto giorno lavorativo di ciascun semestre solare...

Normativa di riferimento: l'art.143 "Termini di pagamento degli acconti e del saldo" e art.144 "Interessi per ritardato pagamento" del DPR 207/2010 stabiliscono che:

Qualora il certificato di pagamento delle rate di acconto non sia emesso entro il termine di 105 giorni dalla data di maturazione del diritto all'acconto, dal giorno successivo sono dovuti gli interessi moratori.
Qualora la disposizione del pagamento delle rate di acconto non sia effettuata entro il termine di 90 giorni dalla data di emissione del certificato di pagamento, dal giorno successivo sono dovuti gli interessi moratori.

Qualora la disposizione del pagamento della rata di saldo non sia effettuata entro il termine di 150 giorni dalla data di emissione del certificato di pagamento, dal giorno successivo sono dovuti gli interessi moratori.
NB si veda anche la Circolare n.1203 del 23/01/2013 del Ministero Sviluppo e Ministero Infrastrutture sulla applicabilità della Direttiva 2011/7/UE e del DLgs 231/2002 anche agli appalti di lavori pubblici.